Ecomostro, mini-sanzione per l’abuso
La proprietà pagherà poco meno di 39 mila euro. Edificati 1.800 metri cubi in più, ma rientrano nel piano attuativo
PIAZZA COSTANTINI»IL PROVVEDIMENTO ESCLUDE LA DEMOLIZIONE
IL SINDACO PEDROTTI Sono amareggiato, siamo impotenti dinanzi a norme troppo permissive. Ora è necessario cambiare
di Stefano Polzot Poco meno di 39 mila euro. E’ quanto dovrà pagare la società Acquazzurra, proprietaria del complesso in corso di completamento in piazza Costantini, per l’abuso edilizio quantificato in mille 800 metri cubi di edificato senza concessione. Questo l’esito dell’istruttoria condotta dagli uffici del Comune che ha, sostanzialmente, preso atto che non ci sono gli estremi per una demolizione dei cubi in più dell’ecomostro. Ieri il sindaco, Claudio Pedrotti, e l’assessore all’Urbanistica, Martina Toffolo, hanno illustrato le risultanze alla commissione capigruppo. Premettendo che di abusi simili in comune ne sono stati riscontrati pochi e che l’amministrazione ha avviato i necessari controlli dopo la segnalazione dei consiglieri comunali della lista civica di Gianni Zanolin, si sottolinea che l’abuso «pur ascrivibile tra quelli definiti “formali”, non di meno ha rappresentato un grave punto di caduta delle relazioni civiche e del rapporto fiduciario che impronta l’attività dell’amministrazione». L’istruttoria, in ogni caso, è stata gestita dai tecnici «perché qualunque ingerenza della parte politica sarebbe stata indebita». In sostanza «l’intervento realizzato non supera le limitazioni poste dallo strumento urbanistico a suo tempo approvato dal consiglio comunale per disciplinare la realizzazione di quel comparto. Vale a dire che tutti i volumi realizzati, e quindi anche quelli maggiori rispetto al permesso di costruire rilasciato preventivamente, sono comunque compresi nei volumi e nelle sagome limite previsti dal piano per come approvato dal consiglio». Ne deriva che la sanzione è pari al doppio del costo di costruzione dovuto. Quindi il costruttore ha commesso un abuso formale, ha presentato richiesta di sanatoria di cui aveva titolo e a carico del trasgressore è prevista una sanzione che gli uffici del municipio hanno quantificato in 38 mila 998,37 euro per i circa mille 800 metri cubi edificati senza preventiva concessione. «Non nascondo la mia amarezza – afferma il sindaco, Claudio Pedrotti – per l’esito di questa vicenda che ci rende impotenti rispetto a norme che consentono così evidenti discrepanze tra autorizzato ed edificato. L’amministrazione comunale, anche alla luce di questa vicenda, da un lato intende rafforzare le forme di attenzione e di controllo sulle attività edificatorie e dall’altro ribadisce la volontà di rivedere a breve gli attuali strumenti regolamentari, tenendo conto che, anche grazie a questi strumenti, la qualità dell’edificazione nella nostra città è nettamente cresciuta e che lo stesso mercato oramai non prescinde da valutazioni sul “buon abitare”». Già nell’arco di due settimane il primo confronto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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