Gli ambulatori medici dedicati anche alle persone che sono presenti nel territorio senza permesso di soggiorno esistono, e sono autorizzati dalla Giunta regionale, a Udine, Gorizia e Trieste. A Pordenone no. Io non desidero polemizzare con un collega di minoranza come Ribetti, ma mi sento di chiedere al Presidente Tondo ed alla Giunta regionale di avere una unica politica, non due. Se le motivazioni che sostengono l’apertura di quegli ambulatori sono valide a Trieste, Udine e Gorizia, non possono non esserlo anche a Pordenone. Fare una simile richiesta e’ “di sinistra”? Dovremmo supporre che Tondo fa una politica di sinistra in tre provincie della nostra regione? Suvvia, mi pare ridicolo. Cerchi piuttosto il PDL di Pordenone di mostrarsi forte ed autonomo dagli alleati (pro tempore!) leghisti, rimanendo coerente con le enunciate radici cristiane.
Giovanni Zanolin
Consigliere de “il Ponte”
Questo l’articolo pubblicato oggi su Il Gazzettino
Immigrati Ribetti (Pdl) «Basta pensare solo a loro»
Mercoledì 7 Marzo 2012, PORDENONE «Sembra che il centrosinistra e la Sinistra pordenonese, maggioranza o minoranza che siano, altro in testa non abbiano che gli extracomunitari, al posto di avere a cuore gli interessi dei concittadini sempre più schiacciati da una congiuntura economica negativa». A lanciare l’affondo il consigliere del Pdl, Francesco Ribetti che se la prende con la volontà di accelerare le pratiche per concedere la cittadinanza. «Da una parte c’è una maggioranza che per mere logiche di bacino elettorale si preoccupa di voler dare la cittadinanza ai figli degli extracomunitari in tempi brevi al solo fine di crearsi un bacino elettorale. La stessa maggioranza che poco sta facendo – attacca Ribetti – per i concittadini, tartassandoli con aliquote Imu che già si preannunciano alte per la prima casa e quasi impossibili per la seconda. Dall’altra, poi, troviamo le derive buoniste e populiste della Sinistra, pronta a richiedere assistenza ed assistenzialismo per gli immigrati irregolari. Anche a ragione dei pericoli per la salute pubblica è giusto che gli irregolari possano usufruire delle cure sanitarie urgenti, ma è corretto che vi sia l’obbligo di segnalare chi ha violato la legge alle autorità competenti». Infine le conclusioni di Ribetti. «Una Sinistra sempre pronta a tacciare di razzismo chi la pensa diversamente e a difendere chi viola norme e leggi. Si pensi al caso dell’Associazione immigrati, pronta alle battaglie per le paventate multe che potrebbero gravare sugli extracomunitari che non hanno compilato il questionario del censimento. Anzichè sperperare i contributi con manifestazioni sarebbe opportuno pensare alla regola primaria per garantire l’integrazione: corsi di lingua per far sì che gli immigrati siano in grado di comprendere le norme basilari del vivere comune e civile».