Cristina Gattel vicesindaco

13 agosto 2021 · Tempo di lettura: 3 min

A questo link potete trovare il curriculum di Cristina Gattel

Ho conosciuto Cristina Gattel a fine 2020 ad una manifestazione sindacale per l’ospedale. Non ricordo più chi me l’aveva presentata, ma fin da quel primo incontro capii che era una persona con idee chiare sulle politiche per la salute e la gestione del sistema pubblico: grande umanità, lavoro di rete, formazione continua, nuove metodologie e tecnologie, politiche di reclutamento e valorizzazione del personale non erano per lei slogan, ma argomenti che dimostrava di conoscere bene. Mi spiegò che lavorava nell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, perciò con persone molto fragili, che hanno bisogno della massima attenzione, di essere ascoltate e di ricevere non solo farmaci e cure, ma anche fiducia, perciò di vivere in ospedale in un clima positivo.

Ci siamo incontrati più volte nei mesi successivi e ho capito che aveva un forte carattere e una personalità aperta, positiva. Ho cominciato a chiedermi se potesse essere lei la vice che stavo cercando. Chiesi a persone che conoscevo in ospedale, riservatamente, cosa pensassero di lei. Ne venne fuori un quadro ancor più lusinghiero: scoprii che amava l’arte e danzava. A parte la passione per l’arte, era insomma diversissima da me e non solamente perché è una donna, ma anche per età, professionalità, formazione e stili di vita.
Mi sono convinto a proporle di diventare la mia vice. Non sarebbe stata in lista con alcuno, l’avrei indicata agli elettori e nominata una volta eletto. Sarebbe stata a disposizione dell’intera coalizione che mi sostiene e di ogni candidata e candidato al consiglio comunale. Le dissi con chiarezza che, eventualmente sconfitto io, lei non avrebbe avuto alcun incarico.

Chiese un po' di tempo, ci impiegò un mese e mezzo a richiamarmi e dirmi di sì, che ci stava, era una avventura che le andava di vivere.
Stamattina, in una conferenza stampa al Caffè Municipio di Pordenone, attorniati da molti candidati delle liste che mi sostengono, l’ho presentata alla stampa, proprio mentre in città vengono affissi grandi manifesti nei quali compariamo insieme accanto alla scritta Zanolin Sindaco, Gattel Vicesindaco.

Per la prima volta, in una città italiana, un candidato sindaco indica quale sarà la sua vice in caso di vittoria. Come sempre le novità trovano da un lato consenso, dall’altro generano perplessità. Sono certo che Cristina ed io giungeremo al primo ottobre sulle ali di un crescente entusiasmo.
Fin dalla presentazione della mia candidatura avevo anticipato che avrei cercato e presentato una mia Vice. Ho scelto lei per le sue caratteristiche personali ma anche per dare una chiara indicazione di priorità alla città: l’ospedale e i servizi sanitari territoriali per me sono fondamentali e il Comune deve impegnarsi moltissimo per migliorare una situazione grave che oggi spinge molti pordenonesi a cercare risposte ai loro problemi di salute lontano da qui, mentre fino a pochi anni or sono era da fuori regione che venivano in tantissimi a farsi curare a Pordenone, generando anche importanti flussi economici.

Ovviamente è molto rilevante che sia una donna e lei sarebbe la prima a diventare vicesindaco di Pordenone. Nella mia mente questo è anche un augurio e un impegno: deve avvicinarsi il tempo in cui Pordenone avrà una donna sindaca.
Ma c’è anche un altro motivo per cui avverto il bisogno di presentarmi alle elezioni indicando una mia vicesindaco: sono consapevole dei miei limiti. I Pordenonesi hanno diritto ad avere un’offerta politica equilibrata e completa e penso che Cristina, 20 anni meno di me, con un profilo professionale ed umano molto diverso dal mio, con la sensibilità tipica delle donne, sarà in grado di aiutarmi a lavorare bene per voi, ad ascoltarvi, a darvi importanza. È bravissima nel farlo nell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, vedrete che lo sarà anche in Comune.

A questo link potete trovare il curriculum di Cristina Gattel

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