Doppio senso in Via(le) Marconi

07 aprile 2021 · Tempo di lettura: 3 min
Doppio senso in viale Marconi

𝗟𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗜 𝗙𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔
𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜

L’Amministrazione comunale ha deciso di sperimentare il doppio senso in viale Marconi una volta completati i lavori. In molti infatti protestano in via Bertossi, via Brusafiera e via Beato Odorico, ma anche fra quanti abitano e lavorano in viale Marconi le perplessità sono molto forti per il giro da fare per arrivare alla parte sinistra e per l’assenza di parcheggi.

Che senso ha sperimentare ora?
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲, per capire se l’idea è valida oppure se eventualmente sia destinata a creare problemi. E se la sperimentazione fatta adesso non portasse ad un esito positivo, che cosa farebbe l’Amministrazione comunale? Verrebbe tagliato il doppio cordolo creato in centro alla strada per consentire ai condomìni della parte sinistra di raggiungere cortili, posti auto, box? Il nuovo assetto dato a viale Marconi lo rende meno permeabile, più rigido: a lavori completati è chiaro a tutti.

Inoltre col doppio senso di marcia è meno facile per chi sta a nord (via Vespucci, via Colombo e zone limitrofe) andare in centro. 𝗦𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲, 𝗺𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗼𝘀𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗱𝗿𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶, cosa che spiega la promessa del Sindaco di fare un parcheggio sotterraneo in piazza del Popolo, sottacendo le notevolissime difficoltà tecniche, i costi e i tempi di una simile opera.

Se adesso non funziona il doppio senso, che cosa farà il Comune? Metterebbe di nuovo gli alberi? Verrebbero creati parcheggi sulla pista arancione?
Con l’eccezione di fognature e regimentazione delle acque, 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼, 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮.

Abbiamo assistito ad un fare e disfare, a invenzioni dell’ultimo minuto, ma 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗿𝗱𝗲𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝘂𝗿 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲: si deve fare bene, spendere col miglior risultato possibile il denaro raccolto con le tasse.
Bisognava partire da due constatazioni:
🔸 un luogo inquinato e nervoso non ha futuro, tantomeno commerciale.
🔸 per restituire valore alle proprietà immobiliari e alle attività economiche il primo problema da risolvere era e purtroppo rimane come abbassare di molto l’inquinamento chimico e acustico.

Cosa che del resto è indispensabile anche per la salute umana e dell’ambiente.

La riduzione del doppio inquinamento era e resta preliminare a ogni riqualificazione del viale ed è possibile solamente con una diversa impostazione della mobilità nel ring e in tutta la zona centrale. Sia chiaro: non siamo nemici delle automobili, ma va ribadito che qui 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼, di mezzi cioè che non si fermano mai per acquisti o altro: è quello il traffico da ridurre ed è di come farlo che si sarebbe dovuto discutere. 𝗔 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗽𝗼𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗶.

𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼𝗻𝗶: 𝘃𝗮𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗮𝗱𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶𝘃𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗲 𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗲𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼

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