La città deve collaborare col territorio

09 febbraio 2021 · Tempo di lettura: 2 min
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UNA CITTA' CHE COLLABORA COL TERRITORIO

Oggi sul Gazzettino il sindaco Ciriani porta un attacco diretto e forte contro l’Ospedale di San Vito al Tagliamento. È un errore: si è a capo di un territorio quando si offrono opportunità, non negandole.

C’è una Pordenone rispettosa, che non vuole affatto concentrare tutto. Per me e la coalizione che mi sostiene è indispensabile mantenere e rafforzare negli ospedali di San Vito, Spilimbergo e Sacile le prestazioni di base, a partire dalla diagnostica e dalle medicine. Questo consentirà all’ospedale di Pordenone di concentrarsi sulle funzioni specialistiche e di collaborare meglio col CRO e altri istituti.

La concorrenza a Pordenone, lo sanno tutti, la fanno i grandi ospedali di Udine, di Treviso, di Venezia, di Padova, non quelli di San Vito, Spilimbergo e Sacile. La divisione delle funzioni che oggi esiste fra gli ospedali del territorio è invece il frutto di un lavoro di anni teso proprio a evitare sprechi. Si può fare meglio? Certo, si può e si deve sempre adeguare il sistema sanitario, visto che la richiesta di cure e guarigione cambia continuamente.

Ma ci sono anche le ragioni dell’equità e della decenza: la Giunta regionale e i suoi incaricati non possono imporre sempre nuovi sacrifici al nostro territorio mentre altrove tutto resta invariato. Nessuno si salva da solo.

Pordenone deve promuovere l’elaborazione partecipata di un progetto per la salute da concordare con gli altri comuni, per sostenerlo insieme in regione. Bisogna lavorare assieme agli altri, i messaggi sbagliati isolano Pordenone, le fanno molto male.

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