Stefano Zanut assessore alla sicurezza

10 settembre 2021 · Tempo di lettura: 3 min
Stefano Zanut

LE NOSTRE PROPOSTE PER UNA PROTEZIONE CIVILE INCLUSIVA: COINVOLGERE, CONDIVIDERE, VALORIZZARE.

Di Stefano Zanut

Gli eventi emergenziali che spesso coinvolgono il nostro paese come conseguenza dei “cambiamenti climatici” in atto ci fanno capire quanto delicato sia il contesto su cui impattano considerando la citta, il suo territorio e le persone che lo vivono, aspetti considerati nel programma messo a punto dalla coalizione che sostiene la candidatura a Sindaco di Gianni Zanolin.

Senza dubbio le modalita con cui si sviluppa la citta e il suo impatto col territorio giocano un ruolo fondamentale per ridurne le conseguenze, ma e altrettanto importante pianificare le possibili risposte. In tale contesto gioca un ruolo fondamentale il Piano di Protezione Civile, da considerare anche come strumento per la gestione del territorio e da mettere a punto con il coinvolgimento attivo di tutte le persone, considerando disabilita e specifiche necessita, ma anche lingue e culture diverse, per farlo diventare inclusivo.

Qui gioca un ruolo importante il Volontariato di Protezione Civile, di cui e ricca l’esperienza del nostro comune e della nostra regione, una risorsa fatta di uomini e donne che si mettono a disposizione degli altri, linfa vitale di un sistema che lega l’Amministrazione Comunale alle persone che vivono nel territorio.

Su questi temi le proposte di Gianni Zanolin e della coalizione sono in sintesi le seguenti:

Coinvolgere tutte le realta associative del territorio, da quelle di categoria (industriali, artigiani, commercianti, ecc.) a quelle che a vario titolo rappresentano le persone (dalle sigle sindacali alle associazioni delle persone con disabilita), per giungere a un grande patto su questi temi che indistintamente interessano tutta la societa.

Condividere il Piano di PC comunale con tutti i cittadini e le cittadine attraverso una discussione partecipata nei quartieri e nelle aree che hanno uno specifico profilo di rischio naturale o antropico (dalle aree di esondazione fino a quelle in cui sono collocate attivita produttive o di stoccaggio).

Valorizzare il volontariato e le sue funzioni al servizio della Citta, facendolo diventare un riferimento per costruire una societa piu sicura anche attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni a partire dalla scuola.

Dal punto di vista operativo, inoltre, sono da mettere a punto ii seguenti aspetti:

  • definire un sistema di informazione della popolazione, e di allarme quando necessario, che consideri le varie modalita disponibili per raggiungere tutte le persone anche alla luce delle loro capacita di percepire e interpretare le indicazioni;
  • elaborare una mappa che collochi le persone e le loro specifiche necessita nel contesto delle criticita territoriali, su cui costruire percorsi di informazione pubblica e pianificare le possibili risposte di aiuto e assistenza in caso di emergenza;
  • definire protocolli di collaborazione con gli enti del territorio chiamati a intervenire in caso di emergenza, dai Vigili del Fuoco agli organi di Polizia;
  • attivare una Sala Operativa per la gestione delle emergenze che possa diventare un riferimento anche per altri comuni.

Per quanto concerne, infine, i temi della cultura e della formazione, l’obiettivo e costruire un polo che tratti questi aspetti utilizzando le risorse del Consorzio Universitario di Pordenone e le sue sinergie con gli altri Atenei della regione. In tale contesto si potranno programmare corsi di formazione per volontari, seminari di aggiornamento e convegni scientifici, oltre a un master universitario sugli stessi argomenti. In questo modo il Consorzio Universitario potrebbe diventare anche un riferimento per il territorio ed altre realta del Paese.

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