Torre va rispettata

20 maggio 2021 · Tempo di lettura: 4 min
Torre merita rispetto

I lavori in via Piave e nelle zone limitrofe non hanno un progetto chiaro e comprensibile. Sono evidenti i ripensamenti e spesso anche l’improvvisazione con cui vengono condotti. Ad esempio, e incredibile quel che sta accadendo da due anni a questa parte in via Nazario Sauro e nella zona limitrofa, quella in cui si trova il cimitero, un luogo molto importante e pieno di significati per le famiglie di Torre. A causa di scelte non condivise e incomprensibili, un grande disagio e stato creato anche nella zona di via San Valentino. Alcuni dei problemi che in via Piave preesistevano ai lavori sembrano non trovare soluzione, altri purtroppo paiono perfino destinati ad aggravarsi (parcheggi in tutta la via e specialmente a servizio delle scuole di via Zara; spazi per i cassonetti stradali dei rifiuti; la pista ciclabile che arriva fino ad un certo punto e poi non e chiaro se e come continuera, …). L’evoluzione del cantiere e dunque spesso imprevedibile per modi e tempi. Cosi si e determinato e si crea ancor oggi disagio in tutto il quartiere. Molte famiglie sentono di essere state trattate male, senza una vera considerazione delle loro piu semplici esigenze di vita e con una negazione di rispetto. Nei mesi scorsi sono state numerose le segnalazioni di persone che, proprio a causa delle troppe improvvisazioni, riferivano di non saper come rientrare in casa la sera, perche non erano state avvertite. C’e da sperare che tutto questo non si ripeta in via General Cantore e nelle zone del centro, dove l’Amministrazione comunale vuole dare presto il via a lavori per cambiare il sistema fognario. Che ci sia scarsa considerazione per Torre lo si e capito anche da altre cose: il castello, il museo, la bastia e la zona archeologica sono ben poco valorizzati e non esiste un progetto per il loro futuro. E stata costruita una casa di riposo privata e per farlo sono stati abbattuti i vecchi edifici industriali della tintoria del cotonificio, mentre esistono magnifici esempi italiani e esteri di recupero dell’architettura industriale di fine ottocento e inizi novecento. La costruzione di quella casa di riposo privata pone almeno altri due problemi: 🔸il parcheggio per quanti andranno a far visita agli ospiti; 🔸l’accesso al Noncello nella zona bellissima della cosiddetta “isola”. Il vecchio cotonificio si distrugge sempre piu e si rischia che faccia la fine della tintoria; e carente l’attenzione per le manutenzioni delle strade, dei marciapiedi e del patrimonio pubblico in generale. Infine, eventi ultimi in ordine di tempo ma non meno importanti. Nelle scorse settimane prima c’e stato l’attacco sconsiderato alla scuola media Lozer condotto alla Camera dei Deputati da una Onorevole di Fratelli d’Italia, cioe dello stesso partito del Sindaco; poi si e saputo che l’amministrazione comunale non voleva saperne di ricordare le barricate a un secolo dai fatti del 1921. L’attuale sindaco aveva promesso 5 anni fa grande attenzione per le periferie e per Torre in particolare e oggi ribadisce di frequente che sono i fatti a contare: molti residenti a Torre si sono pero convinti che siano insufficienti sia la qualita dei fatti che il rispetto mostrato dal Comune. Hanno evidentemente ragione. Si deve purtroppo prendere atto che questa amministrazione comunale non ha mostrato rispetto per Torre e per la storia che ha dato identita al quartiere, ha stravolto non solo via Piave e altre zone, ma e evidente che non conosce (e percio non puo rispettare) il senso di profonda appartenenza al quartiere di moltissimi fra quanti vi abitano. Per essere positivo e vero ogni cambiamento deve invece certamente fondarsi sul riconoscimento per le esigenze del quartiere ma anche sul rispetto per la sua identita, per i sentimenti e la memoria delle persone e delle famiglie di Torre. Dopo le elezioni di ottobre, con Gianni Zanolin sindaco sostenuto da liste civiche, PD, M5S e Articolo1 si affermeranno rispetto per Torre e i suoi cittadini. A tutti garantiamo dialogo, ascolto, interesse, sincerita e buona educazione.

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