Viale Marconi: è davvero una rinascita?

09 marzo 2021 · Tempo di lettura: 3 min
ex viale marconi

Si leggono annunci trionfanti, su Facebook e sui giornali. Forse è meglio essere prudenti e aspettare.

Intanto per una questione non formale o banale: essere o no un “viale”. Basta dare un’occhiata ad un vocabolario per capire che un viale esiste se ci sono alberi. Averli tolti, però, non è solamente una sempre discutibile questione “estetica”: è un impoverimento anche dal punto di vista dei valori immobiliari, che nei viali alberati crescono anche fino al 30 % rispetto alle vie che ne sono prive, come riportano importanti ricerche sui mercati immobiliari. Al contrario, troppo traffico alza l’inquinamento chimico e acustico e abbassa i valori. Gli alberi verranno reimpiantati?

L’amministrazione comunale dice di sì, anche se la sistemazione della via lascia loro pochissimo spazio. Vedremo. Il traffico diminuirà? Pare anzi che si sia scelto di aumentarlo.

Per restare sui valori immobiliari, nei giorni scorsi sono stati venduti ad un’asta i due immobili commerciali di via Marconi legati al concordato preventivo Fantuz e la cui perizia giurata è datata 6 marzo 2015.

Ricordate lo storico ristorante “Il Noncello”, poi divenuto “Arredamenti Fantuz”?

Ecco, questo è il primo immobile oggetto dell’asta, situato al civico 34. Ha una superfice al piano terra di 197 mq, una nell’interrato di 153,50 mq ed una al primo piano di 200 mq. Stimato 647.800 euro, è stato assegnato (in questo caso provvisoriamente, il curatore pare intenzionato ad aspettare ancora un rilancio positivo) a 233.500 € (-64%).

Il secondo immobile, ad uso commerciale è al civico 20. Ha una superfice al piano terra di 163 mq ed una nell’interrato di 83. Stimato 319.670 euro, è stato assegnato a 102.000 € (-68%),

Per entrambi, il valore MEDIO al mq è di 500,00 euro.

È vero, sui valori possono incidere molti fattori: la posizione e l’accesso al marciapiede, la visibilità, la vetustà dell’immobile, la conservazione buona o meno dello stesso, lo stato degli infissi e degli impianti, il riscaldamento centralizzato o no e la sua funzionalità. È inoltre vero che, in questo tipo di aste, possono prevalere interessi speculativi.

In una transazione del 2019, un negozio in via Marconi, senza passare per un’asta del tribunale, è stato pagato meno di 1.000 € al mq.

Anche tenendo conto dei meccanismi particolari delle aste giudiziarie, non ci si sbaglia di molto se si dice che il valore medio di un negozio in quella via è oggi al di sotto degli 800 € al mq.

Si tratta di valori preoccupanti, che per ora non sembrano testimoniare alcun “rinascimento” o “risorgimento”.

È pur vero che, andando oltre il ring in direzione periferia, i valori calano ancora, ma questa è una ben magra consolazione per chi possiede immobili in via Marconi.

Sarebbe allora più prudente aspettare ad alzare grida di vittoria per quello che è diventato il fantasma del viale che negli anni ’60 e ’70 attirava i Pordenonesi e tanti altri.

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