Ambiente

Alberi

Con Gianni Zanolin sindaco, Cristina Gattel vicesindaco e la coalizione che li sostiene al governo del Comune, uno scempio come quello del “sentiero delle operaie” non ci sarà mai. Bloccheremo quei lavori e risaneremo la ferita.

Ovviamente l’impegno per il fiume e il sistema delle acque è comunque solamente una parte di quello che possiamo fare per la difesa dell’ambiente naturale e del verde. Ci impegneremo molto per una corretta manutenzione delle aree verdi esistenti e per crearne di nuove. In particolare valuteremo coi proprietari l’acquisto del parco che si trova fra corso Garibaldi e via Damiani, un grande polmone verde che manterremo intatto.

Metteremo fine al taglio indiscriminato degli alberi, che sono anche uno straordinario strumento di salute. Faremo un censimento del patrimonio arboreo esistente, ne valuteremo eventuali fitopatologie e le cause, lavoreremo non per abbattere ma per guarire. Affideremo un ruolo di monitoraggio e sorveglianza alle associazioni che operano per la protezione ambientale. Vogliamo creare, a sud e a nord della città, due aree boschive, realizzate in accordo fra istituzioni e privati, singoli e associati.

Monitoreremo continuamente le condizioni dell’aria, dell’acqua e dell’inquinamento acustico, pubblicando i dati in tempo reale sul web e inviandoli con WhatsApp, Telegram e altri mezzi ai cittadini che ne faranno richiesta.

L’attuale caserma mittica di via montereale sta per passare di proprietà, dal ministero della difesa al comune di Pordenone.

Andate su Google Maps e guardate con attenzione tutto quello che circonda la caserma: sul lato sinistro di via Montereale, a partire da largo San Giovanni, una serie di palazzi di grandi dimensioni, qualche casa, piccoli condomini, poi l’ospedale vecchio e nuovo e infine la cittadella della salute. È la parte sinistra del viale, quella in cui sorge la Mittica, ad essere molto interessante. Tutto lo spazio fra viale Grigoletti, via delle Caserme e via Montereale è un reticolo di case e condomini. L’unico spazio verde è il piccolo parco vicino alla chiesa dell’Immacolata Concezione. Per trovare un parco vero e proprio bisogna andare fino a parco Cimolai, ben oltre via delle Caserme.

Ma è soprattutto quello stretto reticolo di case e piccoli condomini, tutti col loro microgiardinetto, tutti chiusi nelle loro recinzioni, con una prospettiva cortissima, ad indicarci una necessità: in quella zona della città serve un grande spazio in cui la mente possa correre libera, le prospettive diventare molto più grandi, andare oltre il piccolo lotto in cui è inserita la propria abitazione.

Per questo nella Caserma Mittica va realizzato un grande prato, circondato da una quinta di alberi che diventino grandi, di alto fusto, protesi al massimo verso il cielo. Possiamo salvare pochi edifici che siano belli, con funzioni culturali: ad esempio un luogo per l’arte moderna e contemporanea, un altro per ospitare l’Archivio di Stato e l’Archivio storico comunale, poche altre piccole cose.

L’area della Mittica deve diventare un luogo in cui le prospettive si allarghino, la natura abbia il sopravvento e superi gli steccati. Un luogo di libertà mentale