Cultura

Biblioteca

Valorizziamo il pluralismo culturale della città e aiutiamolo ad esprimersi, anche quand’è informale. Evitiamo preferenze e smantelliamo barriere per chi comincia ora o non ha ancora avuto mezzi e luoghi per esprimersi.

Così si esprimerà più creatività in città, soprattutto quella dei giovani. Sarà tutta Pordenone a beneficiarne.

Daremo nuovi indirizzi ai musei, porteremo in città, fuori da magazzini e archivi, opere e collezioni oggi sconosciute, perché siano conosciute e ammirate in città. Il patrimonio sarà digitalizzato. I musei saranno strumenti didattici delle scuole. Una biblioteca civica nuovamente ben diretta e con un ottimo servizio sarà sempre più luogo di studio e incontro per i giovani della città e di lettura per tutti. L’assessorato tornerà ad essere efficiente strumento di servizio a tutte le attività culturali della città.

Costruiamo strumenti di partecipazione e confronto per tutti gli operatori culturali, singoli e associati. Promuoviamo il fiorire di iniziative culturali attraverso la valorizzazione dell’autonomia e della responsabilità delle associazioni e degli artisti locali, individuando luoghi e spazi nei quali sviluppare progetti che legano il livello nazionale internazionale con il patrimonio della cultura locale, legandoli al mondo della scuola fin dalla prima finanzia quali semi di rilancio fattivo e creativo.

Favoriamo la costruzione di reti di relazioni fra operatori culturali, associazioni e istituzioni culturali.

Diamo fiducia e libertà, riconosciamo i percorsi compiuti e le potenzialità. L’Amministrazione avrà un suo indirizzo culturale, ma non lo imporrà ad alcuno, non detterà le sue scelte culturali ad altri, ma interpreterà e valorizzerà tutte le risorse umane e il patrimonio storico, con l’obiettivo da favorire i tanti orientamenti culturali presenti a Pordenone nel loro dialogo con la città. Noi favoriremo il dialogo e il confronto fra correnti, orientamenti, scuole di pensiero, interessi, istituzioni pubbliche e private. Per quanti ci osservano da fuori, Pordenone ha progressivamente assunto l’immagine di una città in cui le attività culturali hanno un ruolo molto importante. Questo è diventato un elemento importante dell’idea della città che Pordenone tutta intera, centro e quartieri, vuole essere.

Un rinnovato assessorato alla cultura progetterà raccordi tra culture, operatori, forme di espressione, mondi che a torto consideriamo o si considerano separati. Assieme all’assessorato alla politiche sociali sarà il motore della costruzione di una città che sa resistere nei momenti difficili e ripartire bene e presto: una città resiliente.

Avere successo, o anche uno spazio visibile, nella vita, è molto difficile e non è più possibile, ai nostri giorni, perdere tempo, le risorse dei giovani finiscono presto. Facciamo incontrare i giovani di Pordenone con persone che ce l’hanno fatta e che raccontino come ci sono riuscite. Costruiamo ogni anno, per alcuni anni una sorta di “incontro delle biografie”, che serva a presentare ai giovani storie di successo nell’arte, nel lavoro, nella costruzione d’impresa e nel percorso dentro le imprese. Restituiamo ai giovani il diritto e l’abitudine a sognare. In questi anni a Pordenone non è stato fatto alcuno sforzo per rendere i ragazzi protagonisti dell’aggregazione musicale e culturale e perciò sociale della città. Pordenone non è più una città per giovani, che sempre più spesso se ne vanno sia per ragioni lavorative sia perché messi nell’impossibilità di esprimersi.

La città ha bella tradizione nel campo del fumetto. Collaboreremo con tutti gli autori, gli organizzatori e gli esperti del settore.

Restituiremo alla città di Pordenone una Galleria D’Arte, esibendo nella collezione permanente le opere della Collezione Ruini, donate al Comune. Valorizzeremo le figure chiave del nostro territorio, come Michelangelo Grigoletti, e produzioni come le ceramiche Galvani, ma sapremo anche trasformare Pordenone in un luogo di sperimentazione, dove giovani artisti potranno esibire la propria produzione. Non ci saranno luoghi interdetti alla creatività dei giovani. Creeremo nuove residenze artistiche.

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24 marzo 2021 · Tempo di lettura: 2 min
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Migliaia di artiste e artisti italiani sono in gravi ristrettezze economiche a causa del Covid, eppure ogni giorno lavorano per uno spettacolo, una mostra o un evento senza sapere quando li potranno presentare. Sono in estrema difficoltà, come quanti lavorano nel commercio, nel turismo, nella scuola, nella sanità e in altri settori. Chiedono solamente di potersi esprimere, di donarci i frutti del loro impegno artistico e culturale, che è lavoro.

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