Mobilità sostenibile

Biciclette

Una delle componenti cardine della mobilità sostenibile è senz’altro la bicicletta. il cui uso va incentivato. Proponiamo due iniziative: la bicipolitana ed il biking to work.

Per analogia con metropolitana, la bicipolitana consiste in linee continue di piste ciclabili, identificate con un numero ed un colore dove il ciclista conosce perfettamente l’inizio, la fine ed il percorso. Tali linee sono già previste dall’attuale PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e andrebbero solo completate e rese fruibili con cartelli, indicazioni stradali ecc. Ogni linea andrebbe inoltre attrezzata con colonnine di ricarica per le bici elettriche e aree di bike sharing e biciclette pubbliche anche a pedalata assistita. I percorsi ciclabili debbono collegarsi agli HUB. Vogliamo incentivare l’uso della bicicletta per andare al lavoro mediante il biking to work: il Comune, tramite una detrazione fiscale automatica, incentiva chi lascia a casa l’auto e si reca al lavoro in bici, calcolando ad esempio 0,25 €/km fino ad una cifra massima di 300 euro annui.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile contiene una previsione che non è mai stata realizzata: la metropolitana di superficie. La linea ferroviaria UD-VE dev’essere sfruttata per far correre dei treni a breve percorrenza e alta intensità nella tratta tra Sacile e Casarsa, aggiungendo alle esistenti stazioni di Sacile, Fontanafredda, Pordenone, Cusano e Casarsa tre nuove stazioni: una a Porcia in corrispondenza del parcheggio Electrolux, una a Pordenone in via Udine, all’altezza del parcheggio dell’Interporto ed una a Fiume Veneto in corrispondenza del parcheggio del centro commerciale.

Si vuole creare una linea di connessione tra Pordenone e i centri vicini, per agevolare l’arrivo in città utilizzando il treno e lasciando nei parcheggi delle stazioni le auto, evitando in tal modo di intasare il traffico cittadino.

In tre anni, con prudenza, per gradi e con sperimentazioni progressive, tutto il centro cittadino dentro al ring diventerà Zona a Traffico Limitato per i non residenti. Per prima cosa incentiveremo l’uso delle biciclette, anche a pedalata assistita. Cambieremo radicalmente percorsi e servizi della Linea Rossa, rendendola più frequente, in modo che diventi uno strumento comodo e rapido di accesso al centro città. L’autobus rosso partirà dai parcheggi della Fiera, percorrerà l’attuale ring, arriverà in ospedale e poi rientrerà per il ring al parcheggio della Fiera. Definiremo le zone di parcheggio riservate esclusivamente ai residenti, in modo che siano per loro le più comode possibili. Concorderemo gli orari e le modalità di accesso per la logistica di supporto ai negozi e per le consegne legate all’e-commerce. Per chi fra i corrieri userà mezzi eletrici l’accesso in centro sarà agevolato. Definiremo le modalità di accesso alle scuole che sono dentro il ring, Concorderemo coi negozi le modalità per sviluppare le loro consegne a domicilio o ai parcheggi in cui vengono lasciate le automobili. Per i non residenti l’accesso in automobile a motore chimico sarà possibile solamente con il pagamento di un ticket e con auto minimo di cinque euro. Le auto a propulsione elettrica ed in futuro a idrogeno avranno agevolazioni. Libero da automobili, il centro non avrà più bisogno di molti degli attuali stalli per i parcheggi su strada, cosa che ci consentirà di realizzare aiuole e spazi verdi, di sviluppare meglio le piste ciclabili, gli stalli per il bike sharing e bici pubbliche, le aree per i mezzi pubblici, le piazzole e i punti di sosta e fermata per i taxi, le colonnine per la ricarica di tutti i mezzi elettrici. I due mercati settimanali saranno tutelati. L’arrivo ai parcheggi (Candiani, Marcolin, Rivierasca, Tavan di viale Dante, via Oberdan) e il deflusso saranno facilitati. Chiederemo all’ATAP di mettere in strada autobus elettrici e a idrogeno. Le pensiline per l’attesa degli autobus saranno sempre più punti informativi, in tutta la città.

I residenti non subiranno alcun danno. I proprietari di abitazioni avranno una valorizzazione dei loro immobili grazie alla diminuzione dell’inquinamento chimico e acustico, L’esperienza delle altre città mostra che la chiusura al traffico valorizza il commercio e lo spinge a qualificarsi sempre più.

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